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Photo: Grupo Fantasma
Conosciuti come l'orchestra latina più funky, raffinata e impegnata emersa dalla scena degli States nell'ultimo decennio, i Grupo Fantasma si sono conquistati la stima della critica con una serie di ottimi album e una presenza live assolutamente travolgente.

Grupo Fantasma

Ormai giunti al decimo anno del loro avventuroso ed affascinante viaggio musicale, i Grupo Fantasma l'11 maggio si preparano a debuttare sulla nostra etichetta con il loro ultimo album El Existential. Conosciuti come l'orchestra latina più funky, raffinata e impegnata emersa dalla scena degli States nell'ultimo decennio, i Grupo Fantasma con una serie di ottimi album e una presenza live assolutamente travolgente si sono conquistati la stima della critica. E, dettaglio non da poco, anche quella di Prince, che ormai da tempo vuole a suonare con lui nei suoi concerti dal vivo

"Abbiamo attraversato due cosiddetti 'revival della cumbia' e la nuova ondata di interesse dei DJ nei confronti del sound Fania Records" racconta Adrian Quesada, chitarrista e produttore della band. "In El Existential sentiamo come di aver fatto un passo avanti rispetto ad ogni vecchia o nuova etichetta di genere per esplorare temi musicali e lirici ancor più senza tempo, e diversi componenti della band si sono fatti avanti per contribuire al processo di scrittura. Questo rappresenta sicuramente il nostro sforzo lirico più intenso fino ad oggi, con concetti che ruotano attorno al titolo del disco, oltre a storie che parlano di inganno e tradimento, sogni surreali, del diventare più maturi e più saggi, e naturalmente, di donne e relazioni." Senza apparire troppo pretenzioso, Quesada afferma: "Dopo il successo, l'acclamazione della critica e la nomination al Grammy ottenuti con il nostro ultimo album, si era creata una grossa pressione per ripetere l'exploit. Ma secondo me abbiamo superato tutte le aspettative e abbiamo realizzato il nostro miglior disco di sempre."

Sotto moltissimi punti di vista la loro musica è un groviglio di contrasti e contraddizioni. È un'arte che nasce in bilico, una bestia ibrida latinoamericana con molte teste, molti cuori e molte zampe ballerine. Qui i suoni d'antan si ricombinano per trasformarsi in modo nuovi, i testi toccano argomenti raramente sfiorati dalla salsa e dalla cumbia commerciale di oggi, e le tradizioni si riscoprono come tesori dimenticati solo per farsi rimodellare secondo una geografia tutta nuova - capacità, questa, che pare esclusivo appannaggio degli ingegnosi figli del neo-colonialismo. I Grupo Fantasma intessono il rurale con l'urbano e fondono le eredità cultural-musicali anglosassoni, africane e latine con abbandono così esperto e incurante che a malapena te ne accorgi, tanto il tutto appare naturale. Ed è solo quando cerchi di descrivere tutti i generi che confluiscono nelle canzoni (esercizio futile) o di districare i vari filoni (troppo ingarbugliati) che ti rendi conto di come la loro musica costituisca in effetti una complessa rete di artifici, per scoprire in ultima analisi che ciò che stai ascoltando è opera di una sublime coscienza collettiva, una creazione che suona allo stesso tempo naturale e intenzionale.

Le incendiarie esibizioni dal vivo della band - tra le quali ricordiamo solo quelle al New Orleans Jazz Festival, al Montreal Jazz Festival, al WOMEX di Copenhagen e al concerto di Prince al Coachella Valley Music Festival di Londra - hanno scatenato recensioni entusiastiche sia in America che in Europa. Il 2010 vedrà la band nuovamente in giro per il mondo con una serie di appuntamenti per concerti e festival che toccheranno, speriamo, anche l'Europa.