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Photo: Tommy T dei Gogol Bordello pubblica un progetto solista
3 NOVEMBRE 2009

Tommy T dei Gogol Bordello pubblica un progetto solista

The Prester John Sessions, un viaggio musicale nel sound dell'Etiopia

Da tre anni Tommy T (al secolo, Thomas T Gobena) è il bassista della band punk zigana Gogol Bordello. Tommy è nato e cresciuto ad Addis Abeba (la capitale dell'Etiopia) e la sua grande conoscenza dei ritmi globali è divenuta parte integrante dello straordinario e inclassificabile approccio musicale di questa band.

Incoraggiato degli stessi membri dei Gogol Bordello, Tommy ha prodotto il suo primo album da solista, The Prester John Sessions, un viaggio in musica che spazia liberamente attraverso la musica e la cultura del suo paese di origine. Il disco contiene 11 canzoni, tra cui un remix della traccia "Oromo Dub (Cushitic Dub)" in cui compaiono i suoi colleghi Eugene Hutz e Pedro Erazo dei Gogol, ed è stato mixato da Michael Goldwasser degli Easy Star All-Stars. The Prester John Sessions è stato pubblicato in esclusiva tramite iTunes, mentre l'uscita del disco nei negozi è prevista per il 10 novembre 2009, dove sarà distribuito dalla Easy Star Records.

Ascolta "The Response" qui.

"Negli anni '70 il funk, le pedaliere wah-wah e il jazz hanno avuto un enorme impatto sulla musica etiope" spiega Tommy. "The Prester John Sessions darà alla gente un'idea della diversità musicale che esiste in Etiopia, che alle influenze e alle idée prese a prestito dal sound anni '70 oggi aggiunge i valori della produzione moderna."

Le tracce sono state composte e prodotte da Tommy in collaborazione con suo fratello Henock, che ha partecipato ai brani "Brothers" e "East-West Express". I pezzi sono stati scritti nello studio che Tommy ha creato a casa sua, registrati dal vivo in diversi studi di Washington, e gli overdub sono stati realizzati in tempo reale, con il tocco finale in post-produzione di Victor Van Vugt (Nick Cave, Gogol Bordello). Il risultato dà la sensazione di una fantasiosa jam session tra gli Headhunters di Herbie Hancock e quel monumento alla musica etiope che è la Imperial Bodyguard Orchestra. Il sound del disco mescola le sonorità etiopi con il dub reggae, il funk e il jazz, creando atmosfere a un tempo familiari e misteriose.

Tommy ha scoperto la storia del Prete Gianni (in inglese Prester John) nel libro di Graham Hancock Il segno e il sigillo. "Hancock era alla ricerca della biblica arca dell'alleanza" racconta Tommy. "Questa ricerca lo ha portato in giro per il mondo, dal Medio Oriente all'Europa, e quindi nuovamente in Etiopia". Nel 12° e nel 13° secolo molti favoleggiarono del Prete Gianni, un misterioso re cristiano dotato di potenti eserciti che, nell'Europa assediata dalle invasioni musulmane, avrebbe potuto rappresentare un forte alleato per i governi del tempo. "Il Prete Gianni per me è il simbolo dell'uomo che porta la cultura etiope al resto del mondo."

Fedele al suo intento Tommy ha iniziato a scavare nella musica popolare del suo paese, scegliendo delle melodie su cui avrebbe potuto improvvisare. Anche le sue composizioni originali si basano sui modelli tradizionali. "Molta musica etiope tradizionale si basa su un ritmo 6/8 denominato chikchika, anche se nel nostro paese ne esistono molti altri, tutti dotati di caratteristiche assolutamente uniche" spiega Tommy. "Nell'album suono con gli Abyssinian Roots Collective, che a volte vengono anche chiamati The ARC. Una notevole coincidenza con l'Arca [inglese, the Ark, NdT] dell'alleanza e con la storia del Prete Gianni."

"Siamo entusiasti di collaborare con Tommy" dice il cofondatore della Easy Star Lem Oppenheimer. "Ha realizzato un disco straordinario. Il modo in cui ha integrato il reggae e il dub nella musica etiope si allinea perfettamente con quello che abbiamo cercato di diffondere negli ultimi dieci anni - una musica che si espande da una base reggae per portare questo genere in nuove direzioni."